Solo 13 venditori su 100 gestiscono la chiamata più preziosa che ricevono

Solo 13 venditori su 100 hanno un messaggio in segreteria che serve a qualcosa. Gli altri 87 respingono la telefonata con l’intento d’acquisto più alto che ricevono.

L’83% dei venditori auto lascia lavorare un filtro automatico o un generico “lasciate un messaggio dopo il segnale”. Il cliente che chiama per comprare e sente un filtro legge un solo segnale: qui non conto niente. E riprova dal concorrente.

Il dato pesa perché la chiamata in entrata è il contatto più caldo e meno costoso che una concessionaria abbia. Chi alza il telefono e ti cerca vuole comprare adesso. Filtrarlo prima di rispondere significa buttare via il lead che ti è arrivato.

La correzione è banale e quasi nessuno la fa. Il messaggio in segreteria va reso diretto: la tua chiamata conta, lasciami un messaggio o scrivimi come preferisci essere richiamato. Poi parte una sequenza in parallelo: chiamata, segreteria, un messaggio scritto dal CRM mentre il cliente sta ancora ascoltando l’audio, infine una email. Il ciclo completo dura 3-4 minuti.

Il tempismo cambia i numeri. Un messaggio scritto che arriva mentre il cliente ha ancora la segreteria nell’orecchio ha una probabilità di risposta da 3 a 4 volte superiore rispetto allo stesso testo inviato mezz’ora dopo.

Il conto finale è semplice. Lo standard di 100 chiamate al giorno per un venditore che produce resta un numero da manuale, finché ogni chiamata in entrata viene fermata da un filtro prima che una persona risponda.

Quante delle chiamate che entrano oggi nella tua concessionaria vengono respinte da un automatismo, prima che qualcuno le senta?

Solo 13 venditori su 100 colgono la chiamata più preziosa che ricevono

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