Il portafoglio da milioni che guardi una volta a trimestre

Molte concessionarie che partecipano a un programma di riassicurazione lo trattano come un conto di risparmio: lo si controlla ogni tanto, quando arriva il resoconto trimestrale, e per il resto del tempo lo si lascia lavorare da solo.

È una gestione comprensibile, ma costosa. Quando i dati che hai davanti raccontano i tre mesi appena passati, ogni decisione arriva in ritardo. Il mix di prodotti, il pricing delle coperture, la formazione del reparto F&I (Finanza e Assicurazioni): sono tutte leve che avrebbero avuto senso settimane prima, non a trimestre chiuso.

La differenza tra un portafoglio che rende e uno che si limita a esistere sta nella frequenza dell’informazione. Con una visibilità aggiornata su sinistri, riserve e rendimento, il portafoglio diventa un patrimonio che si governa giorno per giorno, con correzioni di rotta mentre i numeri si formano.

L’ordine di grandezza in gioco è concreto. In un programma seguito con attenzione, il rendimento sui premi versati si aggira intorno al 40%. Chi si accontenta della fotografia trimestrale lascia buona parte di quel margine sul tavolo, senza quasi accorgersene.

La qualità del programma assicurativo conta al momento della firma. Quello che decide il rendimento nei mesi successivi è l’attenzione con cui lo segui. Chi guadagna davvero controlla quei numeri come farebbe con un conto di investimento: spesso, e con l’idea di intervenire.

Con quale frequenza guardi i numeri del tuo portafoglio di riassicurazione: abbastanza spesso da poter cambiare qualcosa, o solo quando ormai il trimestre è andato?

Il portafoglio da milioni che guardi una volta a trimestre

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