A che prezzo un giovane italiano prende in considerazione un marchio cinese arrivato da poco? Per un consulente del settore, sotto i 30.000 euro.
Il consulente è il presidente di una società di consulenza italiana. Ha citato un sondaggio rapido della sua società: il 75% dei giovani comprerebbe un’auto cinese, a condizione che costi meno di 30.000 euro. Del sondaggio non sono noti campione, data e domanda esatta, quindi il numero va letto come un’indicazione.
Secondo lo stesso consulente, i consumatori descrivono il prodotto cinese come tecnologicamente avanzato, ben costruito, con buoni materiali e gradevole. Lui legge la crescita dei costruttori cinesi come l’esito di una selezione dura: quelli emersi vengono da una concorrenza interna aspra, e sono molto strutturati. Ricorda che i costruttori europei hanno investito in Cina con alleanze locali e centri di design, Shanghai in particolare.
Dal suo intervento la soglia dei 30.000 euro esce come un riferimento di prezzo, non come una previsione di vendita. Indica il punto in cui il giovane accetta di considerare quell’offerta.
Per chi costruisce una rete di marchi cinesi in Italia, secondo il consulente la fiducia nel prodotto c’è già in buona parte, e il prezzo decide se il giovane entra in concessionaria.
In una rete che vende sopra i 30.000 euro, come fai a ricevere attenzione dai giovani che guardano più in basso?



