65 euro l’ora prima, 73 dopo. È la tariffa effettiva dell’officina di una grossa concessionaria, cioè quanto incassa davvero per ogni ora di manodopera. La tariffa esposta al banco è rimasta la stessa.
Quasi 100.000 euro: l’utile lordo in più che il reparto ha recuperato così.
La differenza fra le due tariffe è fatta di eccezioni. Un lavoro preventivato e poi non addebitato. Tempo che il tecnico ha passato sull’auto e che nessuno ha fatturato. Nessuna di queste voci si fa notare, e per questo nessuno le cerca.
Il lavoro fatto in quella concessionaria è stato un controllo sistematico delle eccezioni nel processo dell’officina, senza alzare i prezzi. Il racconto viene da chi ha seguito il progetto e riguarda un solo punto vendita, quindi va letto come un caso singolo. Il meccanismo però si ritrova in qualunque officina: la tariffa esposta la decide il titolare, quella effettiva la decidono le piccole scelte di ogni giorno fra accettazione e officina.
Cinque-dieci anni. È da quanto scende la quota di tempo che i tecnici passano davvero sulle auto, secondo chi confronta i numeri delle officine. In parte per compiti nuovi e legittimi, come i video dell’ispezione.
Se la tendenza continua, la tariffa esposta dirà sempre meno di quanto rende davvero un’ora di officina.
Nella tua officina, quanto distano la tariffa oraria esposta e quella che incassi davvero?



