Il richiamo porta in officina clienti che la rete non ha mai visto

Quando un cliente entra in officina per un richiamo e non c’è mai stato prima, la concessionaria lo sa prima che arrivi al banco?

Negli Stati Uniti il primo semestre 2026 si è chiuso con oltre 20 milioni di veicoli richiamati, più del doppio dello stesso periodo del 2025. Una parte di quei clienti, in una concessionaria del marchio, non era mai entrata.

Una piattaforma che gestisce richiami e assistenza a domicilio per le concessionarie ha misurato cosa succede dopo. Il 23% dei clienti arrivati per la prima volta con un richiamo torna in officina entro sei mesi. Il richiamo resta un obbligo di sicurezza, e diventa anche la prima visita di un cliente di assistenza.

Le condizioni indicate per arrivarci sono tre. Il sistema deve segnalare all’accettatore e al capo officina che quel cliente è nuovo. Il cliente non va lavorato nella fretta delle 7-9 del mattino. E gli va offerta una comodità, come l’assistenza a domicilio o il ritiro e la consegna dell’auto, che lo tenga nella rete invece di rimandarlo all’officina indipendente.

La prima condizione è un tema di dati fra casa madre e concessionaria. La casa sa quali telai sono richiamati. La concessionaria sa quali clienti ha già in anagrafica. Se le due liste si incrociano prima dell’appuntamento, l’accettatore può accogliere il cliente nuovo con un approccio diverso. Se non si incrociano, lo scopre al banco, oppure non lo scopre.

Nella tua rete, quanti dei clienti arrivati per un richiamo nell’ultimo anno sono tornati per un tagliando?

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