100.000 agenti IA in meno di un anno. Una piattaforma americana di consulenza all’acquisto li ha mandati a chiedere preventivi ai dealer, esattamente come farebbe un cliente: 12.000 concessionarie valutate, oltre 60.000 preventivi “chiavi in mano” raccolti.
Ogni interazione raccoglie più di 160 dati: prezzo quotato, voci aggiuntive, costi di pratica, distanza tra il prezzo pubblicato online e quello scritto sul preventivo.
Il dato che pesa: su modelli Ford identici, tra il preventivo più basso e quello più alto ci sono €9.256 di differenza, tasse escluse. Stesso modello, stesso mercato.
Dai punteggi esce una pagella di trasparenza. Il 60% dei dealer prende una A. Il 6% una D, il 3% una F. Quel 3% basta a definire la reputazione dell’intero canale, perché il cliente generalizza l’esperienza peggiore su tutti.
Il regolatore segue la stessa logica: l’ultimo accordo transattivo FTC con una grossa concessionaria americana è costato €75 milioni, il record del settore.
Fino a ieri la distanza tra prezzo esposto e prezzo reale restava invisibile: nessun cliente poteva confrontare centinaia di preventivi tra loro. Un agente IA può, su scala, e a ogni interazione aggiunge dati alla pagella.
La direzione dei prossimi 12-24 mesi è già scritta in questi numeri: ogni preventivo che esce dalla tua rete conviene trattarlo come un dato pubblico, perché qualcuno lo sta già aggregando.
Se un agente IA chiedesse oggi lo stesso preventivo a tre tuoi venditori, quanta differenza troverebbe?
