A frenare la crescita della sua concessionaria era il titolare stesso

Il titolare di una concessionaria ha capito che a tenere ferma la crescita della sua azienda era lui.

Per anni è stato il centro di tutto. Ogni decisione passava dalla sua scrivania, ogni sera la telefonata con il numero di auto vendute. Quel numero era la sua dose quotidiana di adrenalina.

Poi si è trasferito in un altra città, sul mare. Da lontano, con le mani legate, ha dovuto fare l’unica cosa che aveva sempre rimandato: lasciar andare. Delegare per davvero, mettere sistemi e processi al posto della sua presenza, smettere di cercare “la persona giusta” per ogni buco e allenare la squadra che già aveva.

Ha pagato un prezzo che di solito nessuno racconta. Il lavoro di chi guida un’azienda matura in tre o sei mesi, non a fine giornata. La gratificazione immediata sparisce. Al suo posto arriva il calendario vuoto, il tempo per pensare, che è poi dove nascono le idee nuove.

Una cosa lo spaventava più del mercato: restare fermo. ha fatto sua una frase famosa, scritta su targhette e poster motivazionali: non possiamo continuare a fare le cose come le abbiamo sempre fatte solo perché le abbiamo sempre fatte così. E chi non cambia, ha aggiunto, è già rimasto indietro, solo che non se ne è ancora accorto.

La crescita è arrivata il giorno in cui si è tolto dal centro.

Cosa, nella tua concessionaria, funziona solo finché ci sei tu in mezzo?

A frenare la crescita della sua concessionaria era il titolare stesso

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