Quasi il 50% degli appuntamenti service presi online arriva fuori dagli orari di apertura.
Il dato viene da un’analisi di una società di software per il post-vendita su oltre 2.000 siti di concessionarie europee, da gennaio a marzo 2026.
Chi prenota di sera o nel weekend lo fa quando è libero, non quando lo è l’accettatore. Un processo solamente telefonico questa richiesta di prenotazione non la vede: per una delle reti di case auto analizzate, circa 31.000 appuntamenti in un trimestre sarebbero rimasti invisibili.
Il 20% è l’upsell medio che la stessa analisi collega alla trasparenza del prezzo al momento della prenotazione. Il cliente vede un prezzo accurato e prenota senza dover parlare con nessuno.
Ne deriva una conseguenza per il carico dell’officina. La prenotazione online 24 ore su 24 con prezzi chiari mostra la domanda futura, e aiuta a riempire meglio le giornate. L’analisi lo chiama il “dividendo della prenotazione digitale” e sostiene che valga un ricavo annuo aggiuntivo per concessionaria, senza nuovi ponti, personale o ristrutturazioni.
La stima del ricavo dipende dal modello dell’analisi e da fuori non si può verificare. Il numero delle prenotazioni fuori orario, invece, si controlla in casa: basta guardare l’ora di ogni prenotazione ricevuta dal sito nell’ultimo mese.
Se quasi metà delle richieste arriva a officina chiusa, il sito è l’accettatore che lavora di sera e nel weekend.



