Lo stock che eviti all’asta è quello cresciuto di più

Un’usata di tre anni vale oggi poco sopra i 25.000 euro: il 38,2% in più del 2019. È il dato medio dell’analisi di una società di ricerca del settore, e racconta uno spostamento più profondo del consueto caro-prezzi.

Sotto i 15.000 euro resta appena l’11% degli annunci. Il gradino d’ingresso al dettaglio è salito di categoria: quello che era il cuore del mercato usato ormai è la sua fascia più stretta.

Il confronto modello per modello ribalta le gerarchie abituali. Le compatte economiche sono cresciute intorno al 56%. Un SUV compatto sale del 50%. Le berline giapponesi più diffuse superano il 47%.

L’arbitraggio nascosto sta proprio lì: nelle berline economiche e nei modelli da noleggiatore, quelli che all’asta sembrano merce senza margine. Chi li ha continuati a comprare ha raccolto l’apprezzamento più rapido, perché il fondamento del mercato si è spostato più sotto i loro piedi che altrove.

Per chi lavora negli acquisti la conseguenza è metodologica. Valutare le unità con la mappa dei prezzi del ciclo precedente significa sottostimare sistematicamente quanto il cliente è disposto a pagare oggi per entrare nel mercato.

Quali fasce di prezzo del tuo stock stai ancora valutando con la mappa del 2019?

Lo stock economico che eviti all'asta è quello cresciuto di più
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