Due concessionarie comprano la stessa auto alla stessa asta, lo stesso giorno. Una la mette sul piazzale in quattro giorni. L’altra in dieci.
Prima ancora di esporre un cartellino, la seconda ha già perso 240 euro su quell’auto.
Il conto è semplice. Un veicolo usato costa circa 40 euro al giorno di giacenza: quota di finanziamento dello stock, deprezzamento, e la vendita che non stai facendo mentre l’auto è ferma in transito o in preparazione. Sei giorni di ritardo su un solo veicolo valgono 240 euro di margine, bruciati prima che il cliente entri.
Chi lavora con una logistica integrata ha compresso quel ciclo a quattro o cinque giorni. Senza miracoli: pagando 40/90 euro in più di spedizione veloce. Il ritorno è diretto, 150-200 euro netti sul singolo contratto dopo il costo.
Se il tuo indicatore è la rotazione sul piazzale, stai misurando la parte finale del ciclo. Il margine se ne va all’origine, nei giorni tra l’aggiudicazione e il momento in cui l’auto è pronta alla vendita. Quella finestra quasi nessuno la cronometra.
La leva di margine più a portata di mano sull’usato è la velocità di ingresso, prima ancora della trattativa sul prezzo.
Quanti giorni passano, nella tua struttura, tra l’aggiudicazione all’asta e l’auto pronta sul piazzale?
