Nessun balletto, dieci milioni di visualizzazioni

Il direttore generale di una concessionaria è passato da 500 a 1.300 contatti al mese. Anche la casa madre gli ha chiesto come fosse possibile.

La risposta è in un profilo social personale, aperto da zero su YouTube, Instagram e TikTok. Un collaboratore gli aveva detto che non avrebbe funzionato: sui social, secondo lui, fa numeri solo chi balla sulle musiche del momento.

Lui ha scelto l’opposto. Niente musica di tendenza, niente balletti. Solo quello che succede davvero in concessionaria: trattative vere, clienti veri, video che spiegano la permuta e il leasing.

La domanda che riceve più spesso è banale per chi lavora nel settore: posso dare in permuta l’auto se devo ancora finire di pagarla? Per il pubblico non lo è, e su risposte così si costruisce la fiducia.

Quest’anno quei contenuti hanno superato i 5 milioni di visualizzazioni. Il numero che rivendica però è un altro: sui contatti arrivati dai social la concessionaria chiude il 26%. Lo può dire perché il gruppo traccia i contatti fino al contratto, e misura il percorso intero invece di contare il numero di followers.

Per lui la spiegazione sta in chi seguono le persone: seguono lui, non il logo della concessionaria. Quando gli scrivono in privato parlano con lui, come una volta, quando il cliente comprava dal venditore di fiducia.

Quante delle domande che i clienti fanno ogni settimana al banco della tua concessionaria sono già diventate un video?

Nessun balletto, dieci milioni di visualizzazioni
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