L’IA fissa appuntamenti quasi come un operatore umano.
Il problema è quello che succede subito dopo.
Studio Pied Piper 2025 sui call center delle concessionarie USA. Le chiamate gestite dall’IA chiudono un appuntamento nell’86% dei casi. Gli operatori umani arrivano al 90%. Quattro punti di differenza.
Ma quando l’IA deve trasferire la chiamata a un collega in carne e ossa, il 56% dei passaggi fallisce. Il cliente finisce in attesa, viene rimbalzato, o riaggancia.
Il collo di bottiglia non è l’IA. È il punto di contatto tra automazione e persone. Ed è un problema di processo, non di software.
Ne parlo nel capitolo dedicato al BDC di “Intelligenza Artificiale in Concessionaria”, appena uscito su Amazon. Con dati, casi concreti e indicazioni su come progettare il passaggio di consegne tra IA e team umano senza perdere il cliente per strada.
Cartaceo e Kindle. Link nel primo commento.
Nella vostra concessionaria, come gestite il momento in cui il chatbot o il voicebot deve passare la palla a un venditore?
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