Mentre eravamo impegnati a chiederci se l’Intelligenza Artificiale ci avrebbe rubato il lavoro, non avevamo previsto lo scenario opposto: diventare i dipendenti degli agenti AI.
L’evoluzione tecnologica sta correndo a una velocità tale che i confini tra digitale e fisico si stanno sgretolando in modi che sembravano fantascienza fino a pochi mesi fa.
Tutto è iniziato con Moltbook, il primo social network nativo per AI dove gli agenti interagiscono, litigano e creano comunità. Ma il vero salto di qualità è Rentahuman.ai. Poiché gli agenti AI non possono (ancora) agire nel mondo fisico, hanno iniziato a ingaggiare esseri umani per compiti nel “mondo reale”. Oltre 80.000 persone si sono già iscritte come “noleggiabili”. Gli agenti AI pagano tra i 50$ e i 100$ l’ora per attività come consegnare fiori, firmare documenti o configurare hardware. Grazie al protocollo MCP di Anthropic, un’AI può “evocare” un umano con la stessa facilità con cui richiama una funzione.
Siamo di fronte a un cambio di paradigma economico. Gli agenti AI non sono più solo strumenti di produttività, ma soggetti in grado di generare strutture sociali ed economiche. Se prima eravamo noi a usare l’AI per velocizzare il lavoro, ora iniziamo a vedere una gig economy dove il nostro capo potrebbe essere un algoritmo che ha bisogno di un paio di mani nel mondo reale.
La domanda è aperta: Ti sentiresti a tuo agio a farti “noleggiare” da un agente AI per svolgere una commissione nel mondo fisico? È questa la nuova frontiera del lavoro o solo un esperimento bizzarro?
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