Qualche settimana fa il titolare di una concessionaria mi chiama dopo aver letto l’ennesimo articolo sull’AI. Mi chiede: da dove parto?
Gli ho detto cinque cose da fare in una settimana. Non un piano strategico, cinque azioni che ti dicono se sei pronto e su cosa devi migliorare.
- Misurate il tempo di risposta ai vostri lead. Inviate una richiesta dal vostro sito come se foste un cliente. Cronometrate. Poi fatelo di sera e nel weekend. Quel numero è la prima fotografia del problema.
- Aprite il CRM, prendete 100 record. Quanti hanno email valida, telefono aggiornato, motivo del contatto, esito? Se ne trovate meno di 60 completi, l’AI non potrà funzionare finché non sistemate questo problema.
- Parlate con tre fornitori. Non per comprare, per capire cosa c’è oggi sul mercato. Demo concrete, referenze verificabili, prezzi reali, integrazioni con CRM e DMS “vere”.
- Identificate la persona giusta in azienda. Chi è curioso, fa domande, prova le cose? Sarà il vostro punto di riferimento interno. Senza, qualunque progetto si arena al primo intoppo.
- Scrivete un obiettivo a sei mesi. Non “migliorare il servizio”. Qualcosa di misurabile, tipo “rispondere ai lead web in meno di 60 secondi” o “appuntamenti service fuori orario +30%”.
Queste cinque azioni non costano niente e si fanno in due settimane. Servono per arrivare al primo incontro con un fornitore con dei dati in mano, non con un’idea generica.
Voi a quale punto siete arrivati?
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Dal dodicesimo capitolo del libro: “Intelligenza artificiale in concessionaria”.
