Quando un dealer mi chiede “quanto costa l’AI?”, non rispondo con un numero. Chiedo a quale alternativa sta pensando.
Senza quella, il numero non significa niente.
I numeri del mercato italiano oggi. Una piattaforma di AI conversazionale per concessionarie sta tra 500 e 3.000 euro al mese, a seconda di volume di interazioni, canali coperti e integrazioni con DMS e CRM. Il setup va da poche centinaia di euro fino a 5.000-15.000 euro per integrazioni personalizzate.
Un operatore BDC in Italia costa tra 2.500 e 3.500 euro al mese di costo pieno: stipendio, contributi, formazione, turnover. Lavora 8 ore al giorno, 5 giorni su 7.
L’errore che vedo fare a quasi tutti è valutare l’AI come una voce di spesa che si aggiunge al conto. E si chiedono se vale la pena.
La domanda giusta è quanto costa l’AI rispetto al costo pieno di un operatore aggiuntivo, ai lead persi fuori orario, agli appuntamenti service che saltano quando il telefono squilla a vuoto di sera o nel weekend.
Un caso reale. Sistema a 2.000 euro al mese, 20 appuntamenti aggiuntivi al mese, 10 chiusi in vendita con margine medio di 2.000 euro. 20.000 euro di margine contro 2.000 di costo. Ogni mese.
I dealer che non investono raramente lo fanno per il prezzo dell’AI. Lo fanno perché stanno usando il termine di paragone sbagliato.
Voi con cosa lo state confrontando?
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Dall’undicesimo capitolo del libro: “Intelligenza artificiale in concessionaria”.
